Nutrizionista per Sci - Torino - Riccardo Tudisco

Nutrizionista per Sci a Torino

È necessario affidarsi ad un nutrizionista per sci che sia in grado di studiare gli altri fattori che influenzano la richiesta energetica nello sci, come l’altitudine e la temperatura.

Nutrizionista per sci: una valanga di falsi miti da sfatare

Lo sci è il più famoso e diffuso sport invernale e comprende diverse discipline. Tra le più praticate ci sono lo sci alpino e lo sci nordico.

Lo sci alpino include:

  • discesa libera
  • supergigante
  • slalom gigante e slalom speciale

 

Lo sci nordico include, invece:

  • sci di fondo
  • biathlon
  • salto con gli sci
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Affidati ad un esperto nutrizionista per sportivi

Ognuna delle discipline dello Sci ha caratteristiche e richieste energetiche particolari. Ecco dunque che è fondamentale conoscerle per valutare l’impegno metabolico richiesto e impostare un piano alimentare che ottimizzi la prestazione, a seconda dello sci praticato.

Possiamo sfatare uno dei grandi miti secondo cui l’alimentazione degli sciatori è uguale per tutti.

Indagata la specialità, è necessario affidarsi ad un bravo nutrizionista per sci che sia in grado di studiare gli altri fattori che influenzano la richiesta energetica nello sci, come l’altitudine e la temperatura.

Bisogna, infatti, precisare che all’aumentare dell’altitudine viene spesa più energia e che il substrato utilizzato a riposo tende a cambiare verso un maggior consumo di carboidrati, con importanti conseguenze metaboliche.

La temperatura incide sull’energia consumata: più è bassa e più l’organismo dovrà utilizzare calorie per mantenere costante la temperatura corporea.
Un bravo nutrizionista per sci è colui che riesce sempre ad aiutare ogni sportivo a distinguere la temperatura reale, o effettiva, dalla temperatura percepita, ossia quella che sente il corpo. Fattori come il vento, i raggi UV e l’umidità dell’aria hanno un ruolo importante nella percezione del freddo. Per quanto possa essere scontato, utilizzare indumenti tecnici serve proprio per favorire l’isolamento.

Scopri di più sull'alimentazione corretta per lo Sci

Un aspetto spesso sottovalutato, ma molto rilevante ai fini della prestazione, è il bilancio idrico. In montagna, infatti, vi è una riduzione del senso della sete e un concomitante aumento della diuresi, a causa della vasocostrizione periferica. A favorire la disidratazione vi è un aumento dell’acqua persa, attraverso la respirazione e la sudorazione.

Tutti i migliori nutrizionisti per sci sanno perfettamente che la combinazione di questi fenomeni provoca un bilancio idrico negativo, con ripercussioni sulla performance: per esempio, una disidratazione del 2% può compromettere la prestazione addirittura del 20%, una percentuale molto alta.
Per ovviare a questo problema, ogni nutrizionista per sci suggerisce di consumare “sport drink”, che rispetto alla semplice acqua sono in grado di mantenere un miglior controllo sull’osmolarità del sangue e provvedere, dunque, ad un adeguato introito di carboidrati.

Ecco perché è fondamentale un nutrizionista per sci che in primis analizzi tutti questi aspetti, per consentire poi di impostare un’alimentazione personalizzata, strutturata sulle caratteristiche fisiche e le esigenze del soggetto.

È importante affidarsi a un nutrizionista per sci che sia competente per strutturare un piano nutrizionale che fornisca allo sciatore tutti i nutrienti necessari per affrontare gli allenamenti e ottimizzare il recupero. Solo così, infatti, sarà possibile ottenere i miglioramenti desiderati, preparare al meglio la competizione ed affrontarla al massimo delle possibilità.

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